“…Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato…”


La Magistratura di sorveglianza si occupa di vigilare sull’esecuzione della pena dei condannati definitivi; è composta da un organo collegiale, il Tribunale di sorveglianza, e da un organo monocratico, l’Ufficio di sorveglianza.

Il legislatore, in ossequio al principio di cui all’art. 27, commi 2 e 3, Cost., ha introdotto una normativa complessa che consente di incidere sul giudicato penale, sia in ordine al quomodo dell’esecuzione delle pene, mediante la concessione di misure alternative alla detenzione, sia sul quantum delle stesse, attraverso l’istituto della liberazione anticipata. Due sono le fonti normative fondamentali nella materia dell’esecuzione penale: la L. 26.7.1975 n. 354 e successive modifiche, nonché il D.P.R. 30.06.2000 n. 230 (regolamento di esecuzione).

Il complesso di queste leggi, viene sinteticamente nominato “ordinamento penitenziario”. Il legislatore del 1975 quindi, con l’emanazione della legge 26.7.1975 n. 354 ha dato ingresso, nel sistema, a principi quali quello della polifunzionalità della pena secondo cui, accanto a compiti di difesa sociale, la pena deve anche svolgere compiti di risocializzazione dei soggetti; ha previsto le misure alternative al carcere e costituito gli uffici di sorveglianza; ha disciplinato il procedimento di sorveglianza; attraverso le norme della L. 354/1975 l’esecuzione concreta della pena ha perso le sue caratteristiche di fase statica per diventare fase dinamica tesa alla realizzazione del principio costituzionale di rieducazione/risocializzazione.

Con riguardo al profilo organizzativo, la legge 354/75 ha istituito il Tribunale di Sorveglianza in ciascun distretto di Corte D’Appello e singoli Uffici di Sorveglianza monocratici, nelle sedi periferiche, che fanno capo al Tribunale di Sorveglianza del distretto. Nel distretto di Caltanissetta non ci sono uffici decentrati o monocratici oltre a quello presente nella detta città capoluogo.

Il Tribunale di Sorveglianza funziona come organo collegiale a composizione mista: il collegio è formato dal Presidente, da un Magistrato togato e da due Giudici laici esperti in materie quali psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria, scienze criminali, medicina, nonché docenti di scienze criminalistiche.

La competenza territoriale del Tribunale di Sorveglianza si estende a tutto il distretto di Corte d’Appello; quella del Magistrato di Sorveglianza alla circoscrizione che corrisponde al territorio della singola provincia.

Il Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta è sito in Viale Della Regione, Traversa Istituto Mottura Caltanissetta

Orari di apertura al pubblico
Il Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta è aperto al pubblico dal Lunedì al Venerdì di ogni settimana dalle ore 09.00 alle ore 13.00.
Per i dipendenti

“Legalità è legittima se lega il forte,
se tutela il debole.
È il nodo che scioglie l'umano
legandone i legami.
Non c’è legalità fuori da quel legame
dove si stringe per meglio liberare”
(Valerio Magrelli)

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25-07-2018 - Criteri per la nomina degli esperti per il trienni 2020-2022
In allegato pratica n. 19/VA/2018. [ Leggi tutto ]
Pratica 19/VA/2018

18-04-2018 - Elenco contratti stipulati dal Tribunale di Sorveglianza
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Elenco contratti stipulati dal Tribunale di Sorveglianza

08-03-2017 - Nomina degli esperti del Tribunale di sorveglianza di Caltanissetta

 In allegato provvedimento nomina e riconferma esperti.


Provvedimento di riconferma esperti
Provvedimento di nomina esperti

13-05-2014 - Stage di formazione teorico-pratica della durata di diciotto mesi presso gli uffici giudiziari ex art. 73 del D.L. 69/2013 (convertito con legge 9 agosto 2013, n. 98).
L'art. 73 del D.L. 69/2013, convertito con L. 98/2013, prevede che i laureati in giurisprudenza più meritevoli possano accedere, a domanda e per una s... [ Leggi tutto ]
modello domanda
bando

13-05-2014 - Diritti di copia
Si allegano le tabelle relative ai diritti di copia negli importi aggiornati con il D.M. del 10-03-2014.

diritti di copia

28-03-2014 - Legge n. 10/2014 - testo coordinato del Decreto Legge 23 dicembre 2013 n. 146, in vigore dal 21 febbraio 2014
testo coordinato del Decreto Legge 23 dicembre 2013 n. 146
TESTO COORDINATO DEL DECRETO 10-2013

28-03-2014 - Posta Elettronica Certificata
Si rende noto all’utenza che fino alla predisposizione di appositi software da parte del Ministero della Giustizia, non potrà essere utilizzata per le comunicazioni dei provvedimenti giudiziari la posta elettronica certificata. Pertanto “le notificazioni e le comunicazioni sono effettuate nei modi e nelle forme previste dalle disposizioni vigenti” (art. 4 comma 2° del D.L. 193/2009), e le comunicazione “da e verso l’utenza”, comprensiva degli avvocati, devono avvenire secondo le regole generali del codice di procedura penale e, dunque, solo con formale deposito in cancelleria.